San Vito dei Normanni, la storia dà buoni tesori

San Vito dei Normanni, la storia dà buoni tesori

Il mio lavoro mi ha portato a viaggiare spesso e, viaggiando in treno, mi è capitato molte volte di chiacchierare con turisti che lasciavano la Puglia dopo una breve o lunga vacanza. Molte volte ho ascoltato la Puglia raccontata dalle loro parole e molte volte ho ascoltato una Puglia desueta e meno convenzionale, una Puglia autentica e piena di tesori che non sono ancora nelle logiche del mercato turistico.

San Vito dei Normanni ha uno di questi tesori, la Cripta di San Biagio, una chiesa rupestre risalente al XII secolo. L’edificio è caratterizzato dalla presenza di un ciclo pittorico unico nel suo genere in tutto il Mezzogiorno e, per questo, rappresenta uno dei luoghi artistici più importanti del nostro territorio.

Molti soldi sono stati spesi per il restauro, ma è il momento di puntare a investire anche sulla gente, sull’aspetto culturale, educare i cittadini e non al vanto delle cose che hanno. Abbiamo un territorio riscritto dalla storia, la Cripta ipogea è a ridosso di masserie antichissime, come la Badessa, purtroppo abbandonata, e un villaggio basiliano che costeggia il Canale Reale: sono ricchezze che ci appartengono, che dobbiamo conoscere e far conoscere, esplorare divenendo un po’ guide, un po’ promotori e testimonial. Raccontiamo la nostra bellezza perché Brindisi è così, nasconde, rivela, sorprende e conquista. È la meraviglia che devi andarti a cercare. E una volta che l’hai trovata non smetti di sentirla tua. Orgogliosamente tua.

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