La responsabilità di credere nella provincia di Brindisi

«Abbiamo bisogno di un modello riconoscibile che convinca tutti a crederci e a investire a esaltare i nostri talenti e la bellezza della nostra terra. Brindisi non può aspettare sempre che qualcuno arrivi dall’esterno per offrirci soluzioni a misura di un singolo problema. Il nostro territorio è un patrimonio tanto grande quanto complesso: dobbiamo averne cura. Dobbiamo avere cura delle persone rispondendo ai loro bisogni, cura delle imprese incentivando l’economia, cura dei processi produttivi per proteggere lavoro e salute. Non ho un’unica formula capace di risolvere tutti i problemi e tutti gli obiettivi, ma so che il benessere della comunità è il motore principale per attivare e preservare tutte le eccellenze che ci contraddistinguono. Dobbiamo sentirci accolti per poter accogliere. 

La mia rappresentanza avrà un senso unico: provare ad accrescere il benessere della comunità, perché so che se si scioglie questo nodo il territorio sarà pronto per qualsiasi sfida: nell’economia, nelle famiglie, nel lavoro, nella formazione, nell’ambiente, nella cultura, e nel turismo”

Le ragioni della mia candidatura alla Regione

«La scelta di candidarmi non è stata semplice. La meditavo da tempo ma la recente emergenza sanitaria, che ha colpito tutti i settori professionali e sociali, ha accelerato la necessità di investire ufficialmente il mio impegno per il nostro territorio. Ho sempre ricoperto ruoli amministrativi e rappresentativi sedendomi accanto alla politica, ma in questo momento sento forte la responsabilità di scendere in campo per poter intervenire più attivamente in favore dei miei concittadini e gli abitanti della provincia tutta. La rappresentanza in Consiglio regionale costituisce un’ulteriore opportunità in termini di prospettive di sviluppo e di investimento, che l’ente regionale può garantirci».